Il sindaco Lo Russo torna a parlare della questione stadio, l’obiettivo è garantire una casa permanente al Torino, la palla passa a Cairo
Dopo che nella giornata di ieri l’assessore allo sport Domenico Carretta si era espresso in Consiglio Comunale riguardo la questione ancora irrisolta del futuro dello Stadio Grande Torino, rimarcando la volontà di trovare una soluzione a lungo termine, nella giornata di oggi è tornato a parlare anche il sindaco Lo Russo ai microfoni di ToRadio.
Le parole di Lo Russo
Ecco le parole del sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “Noi perseguiamo l’obiettivo che ci siamo dati nel programma, ovvero fare in modo che il Torino abbia la sua casa. L’abbiamo chiamata la Cittadella Granata. Il Torino ha tre siti dove in qualche modo svolge la sua attività: lo stadio, il Filadelfia e il Robaldo. Il Torino ha accelerato e a breve il Robaldo sarà definitivamente completato. Un elemento molto positivo per il settore giovanile. L’obiettivo nostro è garantire alla società, alla squadra e alla città, lo dico con franchezza, che il Toro possa avere una casa, una sede permanente. È l’obiettivo che ci siamo dati. Sono in corso interlocuzioni. La Città sta svolgendo tutti i passaggi amministrativi che deve compiere. Penso di poter essere ottimista, cioè che rispetteremo i tempi che ci siamo dati”.

Con Cairo di mezzo di cosa vogliamo parlare?
Venti anni , lunghissimi, non bastano ancora per capire lo sprofondo in cui ha accompagnato il fu Toro?
Di fronte a questo omuncolo, Calleri giganteggia.
La questione e complessa non e chiaro quali siano i vincoli della soprintendenza, mi sto informando appena chiarisco scriverò qui. Però vincoli o no lo stadio non vale molto, ed e inutile illudersi che vengano proposte a CARIE condizioni simili a quelle proposte a suo tempo ai gobbi. Se il… Leggi il resto »
Da cosa so,una manifestazione d’interesse c’è e non da oggi. Le P.A. regionali e comunali hanno forte ostilita’ nei confronti del simpartico filantropo dopo il voltafaccia del gennaio scorso. Come gia scritto,doveva presentare un progetto a fine ottobre e nessuno l’ha piu visto ,tantomeno sentito. La Praxi ha fatto valutazione,uscira’… Leggi il resto »
Purtroppo con quel vincolo assurdo della soprintendenza lo stadio non vale nulla o quasi. Alla fine Cairo se lo prenderà per quattro lire ma sarà un altro aborto come il nuovo Fila, che non é né uno stadio né un centro di allenamento adeguato.
non esistono,nel caso,4 lire,c’è una profonda ristrutturazione da fare,che costa parecchio,altrimenti l’inagibilita’puo essere realta’